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CATTOLICA FACTORY NEWS
23 nov 2015

Il lavoro in Europa. Aspettando English Around Europe

Oggi l’inglese è una lingua indispensabile da conoscere e, in generale, chi è in grado di esprimersi in maniera fluente in una lingua straniera può moltiplicare facilmente le proprie opportunità professionali e formative.

 

Un buon inglese, ad esempio, serve nel turismo o in settori chiave dell’economia come quello dell’export, ma è anche condizione indispensabile per accedere alle migliori università o ai corsi organizzati da centinaia di organizzazioni in tutto il mondo.

 

Per tutte queste ragioni, città come Londra, Dublino e La Valetta sono mete ideali per lavoro, stage e volontariato e, anche se meno considerata, anche la Scandinavia offre agli anglofoni buone opportunità di crescita.

 

Di mete, opportunità e trend di mercato si parlerà il prossimo 1 dicembre a Progetto di Vita nel corso di English Around Europe, un appuntamento pensato per chi sta pianificando un’esperienza in un Paese straniero. Molte sono infatti le considerazioni da fare prima di partire. Se a contare molto è la motivazione (la concorrenza è forte e i candidati per stage e lavoro provengono da tutto il mondo), conta anche conoscere in anticipo le caratteristiche della meta scelta e avere i giusti punti di riferimento.

 

 

Qualche numero per cominciare a riflettere

 

«Il mercato del lavoro del Regno Unito – spiega Bern Faas, esperto in mobilità internazionale e relatore dell’incontro – ha ripreso forza e la disoccupazione è in calo da qualche anno. La crescita economica è di oltre il 2% e questo si traduce nella creazione di un buon numero di posti di lavoro. L’Irlanda, dopo molti anni di andamento negativo, ha ricominciato di attirare personale qualificato dal continente europeo. In altri paesi piccoli e medi come Malta, Islanda o Svezia ci sono settori specifici come la sanità o l’ingegneria dove si cerca il personale anche all’estero».

 

E per chi è interessato al volontariato?

 

«Naturalmente non mancano le opportunità: nel sociale, ambientale o culturale. Per un’ente non profit o per il pubblico. Per qualche settimana oppure tramite programmi europei per mesi».

 

Nel corso dell’incontro Bernd Faas illustrerà anche i requisiti necessari per pianificare un periodo di crescita personale e professionale all’estero prestando particolare attenzione ai potenziali ostacoli che si potrebbero presentare e fornendo informazioni e i suggerimenti utili per superarli.

 

L’incontro si concluderà con una breve presentazione incentrata su come preparare e promuovere una candidatura in lingua inglese.

 


 

Bernd Faas opera da oltre 20 anni nel settore della mobilità internazionale. La sua esperienza professionale riguarda l’orientamento, la preparazione e la realizzazione di attività all’estero nell’ambito del lavoro, dello stage, della formazione e del volontariato.

 

Eurocultura si occupa dal 1993 di mobilità internazionale. Consulenza orientativa, conferenze “Careers Abroad” e le newsletter “Muoversi” e “InGermania” sono alcuni degli strumenti che permettono di definire il percorso adeguato per crescere personalmente e professionalmente mediante una permanenza all’estero.