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CATTOLICA FACTORY NEWS
26 feb 2016

Progetto di Vita, orientamento continuo: «Aiutiamo i giovani a conoscere se stessi»

Aiutare i giovani tra i 18 e i 35 anni attraverso consulenze personalizzate e gratuite di orientamento, offrendo, contestualmente, un’ampia panoramica sull’evoluzione del mercato del lavoro, per potervisi inserire efficacemente e nella piena consapevolezza delle proprie competenze. È questo uno dei principali obiettivi che hanno portato alla nascita di Progetto di Vita – Cattolica per i Giovani, realtà rivolta a chi sta per affrontare importanti scelte formative e professionali, con particolare riferimento al delicato passaggio tra scuola superiore e università, tra laurea e inizio della vita lavorativa, e tra un cambio tra una professione e l’altra. All’interno di Progetto di Vita, percorsi di orientamento individuali, o in gruppo, si accompagnano a servizi di sviluppo e coaching, messi a punto da tutor e specialisti nell’ambito della formazione, per supportare i giovani della community nella definizione del proprio obiettivo formativo e professionale.

 

«Quando i ragazzi entrano a Progetto di Vita vengono accolti per capire di cosa hanno bisogno e come possiamo essere di aiuto. Dopo aver spiegato loro cosa facciamo e quali sono le nostre attività, tutte completamente gratuite, per la community – spiega Laura Valassi, esperta di orientamento e formazione di Progetto di Vita – Cattolica per i Giovani – fissiamo un primo incontro conoscitivo e individuale con uno dei nostri orientatori. Durante questa chiacchierata il ragazzo parlerà di sé, delle sue esperienze e delle sue esigenze. Questo è fondamentale per capire quale dei nostri percorsi può rispondere al meglio alle domande che il giovane si pone, aiutandolo a trovare le risposte che cerca sia in termini di formazione che professionali».

 

Una volta concluso il primo passo, è il momento di intraprendere un vero e proprio percorso di orientamento. Non esistono limiti di tempo, ogni ragazzo stabilirà da sé il periodo che gli sarà necessario per definire un proprio “piano d’azione”: «In media, i 2.600 ragazzi che abbiamo seguito – continua Laura Valassi – hanno impiegato circa una quindicina di ore, spalmate lungo un tragitto che comprende sia colloqui sia incontri di gruppo o individuali. I percorsi sono diversi, noi selezioniamo quelli più in linea con le esigenze di ciascuno e li consigliamo ai ragazzi, lasciando a loro il compito di iniziarli o meno. Si tratta di percorsi come il bilancio delle competenze, tra i più richiesti, come le tecniche per la ricerca di lavoro, ma anche esperienze all’estero». Sono momenti durante i quali i ragazzi acquisiscono un metodo, riflettono su di sé e sul mercato del lavoro circostante. Si alternano attività frontali ad altre esperenziali che permettono loro di vivere una vera formazione  e di imparare ad usare nuovi strumenti, tra cui quelli di Personal branding o la compilazione di un profilo Linkedin.

 

«Alla fine di questo lungo percorso – conclude l’esperta – i ragazzi devono avere imparato soprattutto a conoscere se stessi, le proprie attitudini e competenze. Con questi strumenti in mano riusciranno a decidere in modo consapevole cosa fare del proprio futuro, dalla scelta della facoltà alla scelta dei corsi post-laurea, dagli obiettivi professionali alla ricerca efficace di lavoro». Entrare a Progetto di Vita permette di essere parte di una community che può contare sempre sull’accompagnamento degli orientatori ma anche di altri giovani che organizzano momenti di incontro e confronto per sviluppare competenze sempre nuove e in linea con le richieste del mercato.