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lettera di presentazione
CATTOLICA FACTORY NEWS
15 apr 2016

Dalla lettera di presentazione a LinkedIn: come entrare in contatto con un potenziale datore di lavoro

Risultare incoerenti, dare le informazioni sbagliate, trasmettere un’idea sbagliata sulle nostre competenze professionali. Stiamo parlando dei molti errori che si possono commettere nello scrivere una lettera di presentazione da accompagnare al proprio curriculum quando ci si propone ad un’azienda o nell’introdursi ad un selezionatore attraverso LinkedIn. In breve, di come cerchiamo di entrare in contatto con un potenziale datore di lavoro. Come più volte abbiamo evidenziato nel blog, non esistono regole infallibili che possano garantire la tanto attesa convocazione per un colloquio, ma possiamo avvalerci dell’aiuto di un professionista di settore per individuare alcune best practice da tenere a mente per costruirci un “biglietto da visita” efficace. Sia che si decida di inviare il proprio cv via mail e, dunque, di accompagnarlo con una cover letter, sia che si decida di contattare un selezionatore attraverso strumenti professionali più innovativi, come appunto LinkedIn.

 

La lettera di presentazione. «Più che di lettera di presentazione, parlerei di lettera di motivazione – ci racconta Barbara Lopa, esperta di orientamento all’interno di Progetto di Vita. Cattolica per i giovani – è infatti importante che dal nostro testo emergano i motivi per i quali mi candido a quel determinato ruolo e in quella determinata azienda». «Nel momento in cui scriviamo una lettera di accompagnamento al cv, dobbiamo focalizzarci su tre informazioni che non possono mancare – continua l’esperta – in primo luogo, è necessario chiarire bene qual è la posizione per cui mi sto candidando, quindi perché sto contattando l’azienda, chi sono e cosa sto cercando. In secondo luogo, dovrò mettere in evidenza competenze, caratteristiche, attitudini e punti di forza che mi rendono un candidato in linea con la posizione per la quale mi sto proponendo. Da ultimo, dovrò sottolineare i motivi per cui l’azienda potrebbe avere bisogno di me, è quindi utile che prenda informazioni sulla società a cui sto inviando il cv, dimostrando di conoscerne valori e mission. Per questo è molto importante non inviare testi standard ma personalizzarli sempre: serve una lettera “su misura” per ogni aziende a cui mi propongo».

 

LinkedIn. Come un buon biglietto da visita si fa ricordare se, in una frase, riusciamo a chiarire ciò di cui ci occupiamo e quali servizi, prestazioni o know how proponiamo, così un buon riepilogo LinkedIn risponde a questo obiettivo e, come per una lettera di presentazione efficace, contiene alcuni elementi imprenscindibili. «Se decidiamo di contattare il titolare di un’azienda via LinkedIn – consiglia Barbara Lopa – dovremo prima aver preparato un efficace riepilogo sul nostro profilo personale, in cui specificare chi sono, cosa faccio e cosa so fare, dovrò dunque mettere in evidenza esperienze, punti di forza, risultati e abilità». Un metodo per costruire un riepilogo sintetico e ricco di parole chiave è quello di elencare ciò in cui si è specializzati: «Teniamo a mente una serie di specifiche – continua l’esperta: per esempio “con chi”: indica le aziende con cui hai lavorato (se rilevanti) e/o il settore; mostra che persona sei: puoi fare riferimento a i valori in cui credi, a ciò che per te è importante, a ciò che ti contraddistingue, ai tuoi Hobby, interessi e passioni professionali; infine, non dimenticare una “call to action” utilizzando espressioni di chiusura ad hoc seguite dai tuoi contatti, come ad esempio: Aperto a nuove possibilità professionali, per contatti ; Desidero essere contattato a ; Disponibile a lavorare anche allestero ; Per corsi, eventi o richieste di consulenza inviare una email a ».
Tramite LinkedIn c’è poi la possibilità di estendere la propria rete di collegamenti, da quelli di primo livello ai “contatti dei tuoi contatti”. «Questa opportunità è sicuramente da sfruttare per agganciare i riferimenti giusti a cui proporre la tua autocandidatura – spiega la professionista – con un breve messaggio privato di poche righe puoi cercare di attirare la curiosità dell’interlocutore: presentati e chiedi i contatti di riferimento a cui mandare un cv».

 

Form aziendale. La candidatura spontanea può avvenire non solo attraverso l’invio di una mail o un contatto tramite un social network professionale, ma anche utilizzando una form dedicata al reclutamento del personale spesso presente sul sito web delle aziende, soprattutto se di grandi dimensioni. «Laddove è presente la form – ricorda Barbara Lopa – è possibile compilare il campo note sfruttando al meglio il breve spazio a disposizione per presentarci. Qualunque sia lo strumento che decidiamo di utilizzare, è importante ricordare  chi sei e cosa offri di tuo, cioè qual è il tuo elemento distintivo, ciò che ti rende unico e farà sì che venga scelto tu e non un altro».