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CATTOLICA FACTORY NEWS
27 apr 2016

Progetto di Vita e Università di Verona, legame stretto per orientare i giovani negli anni decisivi della loro vita

Orientamento professionale, un servizio che supporta ogni ragazzo a trovare le proprie risposte ai dilemmi che oggi riguardano scelte e desideri professionali e reale spazio nel mercato del lavoro. Workshop, incontri tematici e altro ancora: è forte il legame fra Progetto di Vita. Cattolica per i giovani e l’Università di Verona. D’altronde non poteva essere che così: non solo per una questione territoriale, ma proprio perché il periodo universitario, anni considerati molto spesso fra i migliori della vita di ogni ragazzo, sono quelli decisivi per scrivere al meglio il proprio futuro. Il periodo di studio universitario, infatti, è fondamentale per orientarsi su quanto si vorrà fare poi. E visto che Progetto di Vita lavora per l’orientamento professionale dei giovani, ecco quindi la nascita di una partnership con l’Università degli Studi di Verona, attraverso un protocollo per lo sviluppo di un servizio focalizzato sugli studenti dell’Ateneo. Dal 2014 Univr ha così affidato a Progetto di Vita l’orientamento formativo e professionale per studenti e laureati che possono intraprendere un percorso mirato e individuale nelle sede di Progetto di Vita.

 

Non solo: i ragazzi possono accedere a sessioni di gruppo svolte all’interno dell’Università che permettono di iniziare a ragionare in modo consapevole sul futuro professionale, sul mercato del lavoro, sul livello di impiegabilità di ciascuno, Alla scelta consapevole sono stati dedicati infatti 2 workshop ciclici: «Trova il tuo lavoro» per coloro che hanno definito la professione che vorranno intraprendere ma vogliono conoscere meglio il mercato circostante e «Orientati al lavoro» per chi invece sta definendo un obiettivo professionale e vuole partire da sè, iniziati nell’autunno 2015 che termineranno nel 2016 per permettere a più studenti possibile di partecipare. Ma il legame con l’Università e chi la frequenta si è toccato con mano durante tanti percorsi di orientamento individuale e tutte le decine e decine di eventi, workshop, laboratori, talent farm organizzati da Progetto di Vita, dedicati ai giovani. Come, giusto per fare un esempio, i due cicli di workshop finalizzati ad approfondire i mestieri dello sport e dello spettacolo. Tanta partecipazione, segno tangibile di come i giovani si rendano conto del momento della loro vita, di quanto sia bello e allo stesso tempo fondamentale.

 

«Progetto di Vita è diventato per noi un partner fondamentale. – spiega il professor Tommaso Dalla Massara, Delegato del Rettore di Verona alle strategie occupazionali e orientamento –  Grazie alla convenzione che ci lega, già rinnovata fino al 2017, i professionisti dell’orientamento aiutano i nostri studenti a comprendere per tempo quali possano essere le competenze di ciascuno. Riconoscere le proprie caratteristiche e, in base a queste, definire la professione più adeguata per ognuno diventa il primo passo per poter progettare il futuro lavorativo».  Anche perché l’ultimo miglio che divide studente e mondo del lavoro non è sempre facile da superare. «Siamo tutti convinti che studio e lavoro intesi come “sapere” e “fare” debbano essere due facce della stessa medaglia.  – continua Dalla Massara – Gli studenti possono anche approfondire conoscenze relative all’innovazione in ambito professionale, creare network e ideare insieme ad altri giovani progetti imprenditoriali. Infatti il successo dei ragazzi che si avvicinano al mondo del lavoro dipende sempre più dalla capacità di maturare un’inclinazione all’autoimprenditorialità, che significa mettersi ogni giorno in gioco, sapere che proposte, formazione continua e innovazione sono elementi che dureranno tutta la vita lavorativa».

E i risultati? «A Verona possiamo ritenerci soddisfatti. – conclude il delegato –  I dati Almalaurea ci raccontano di un 60% di occupazione dei laureati triennali a un anno dal titolo, contro un 41% della media nazionale, è davvero incoraggiante. Come pure le 10mila imprese accreditate per stages e tirocini rendono un’idea forte di collegamento con il mondo del lavoro. Dunque direi che la direzione è quella giusta».