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CATTOLICA FACTORY NEWS
11 ott 2016

La storia di Valentina Garonzi, CEO di Diamante, startup che innova il mondo della diagnosi medica. «Progetto di Vita fondamentale per la mia formazione»

Prima di diventare CEO dell’azienda in cui lavora, Valentina Garonzi (prima a sinistra nella foto) è passata per Progetto di Vita. La community con cui è entrata in contatto e i laboratori dedicati alle soft skills le hanno permesso di arrivare dov’è ora, raggiungendo un traguardo dopo l’altro. L’ultimo, essere selezionata per UniCredit Start Lab, il programma di Accelerazione di UniCredit che sostiene le startup e le PMI innovative nei settori Life Science, Clean Tech, Digital e Innovative Made in Italy.

 

Ma andiamo con ordine. Valentina Garonzi si è laureata in Economia all’Università di Verona nel 2015. Ora è CEO di Diamante, acronimo che sta per Diagnosi di Malattie Autoimmuni mediante NanoTecnologie. Si tratta di una società impegnata nella produzione e vendita di innovativi strumenti di diagnosi, che sfruttano l’utilizzo delle piante per la produzione ecosostenibile di nanoparticelle basate su virus vegetali modificati. «In pratica siamo arrivati a produrre un reagente che viene usato in laboratorio per analizzare un normale prelievo di sangue – spiega Valentina Garonzi –. Offriamo agli ospedali un kit che permette di sfruttare questo reagente. La tecnologia è già brevettata e il prodotto è già stato validato. Il prossimo passo è ottenere la certificazione per commercializzarlo».

 

«La mia avventura in Diamante è cominciata quando Roberta Zampieri e Linda Avesani mi hanno chiesto di aiutarle a redigere un business plan per la loro azienda – racconta ancora Valentina –. Avevano capito il potenziale del prodotto, e io avevo le competenze per valutare fattibilità economica». Diamante – di cui ora Roberta Zampieri e Linda Avesani sono rispettivamente presidente e manager scientifico – ha così partecipato a Start Cup Veneto 2015, una competizione promossa dalle università di Verona, Padova e Venezia. «Siamo arrivate seconde e abbiamo potuto accedere poi alla finale del Premio nazionale per l’innovazione che si è tenuta a Cosenza a dicembre 2015, vincendo anche lì». A maggio 2016 Diamante, che è anche spin off dell’Università di Verona, si è costituita srl startup innovativa. Con la selezione – in settembre – per UniCredit Start Lab, Diamante ha avuto accesso al network di Unicredit e la possibilità di usufruire di numerosi servizi, fra cui consulenti di alto profilo, la partecipazione a eventi e percorsi di formazione.

 

A proposito dei contatti con Progetto di Vita, Valentina Garonzi racconta: «Ho conosciuto questa realtà quando ho cominciato a seguirne le attività per scrivere la tesi triennale, che era incentrata sulle startup». Ma i legami sono dovuti anche alle attività di Innoval Young, associazione di cui Valentina è presidente, che ha come obiettivo agevolare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e avvicinarli all’imprenditorialità. Una delle collaborazioni tra Progetto di Vita e Innoval Young ha portato per esempio a simulare la creazione di una startup online, gestendo la quale i ragazzi miglioravano le proprie competenze trasversali e venivano affiancati da una sistematica formazione.

 

«Per me stessa e per il mio lavoro Progetto di Vita è stato utile innanzitutto per la community e i contatti che mi ha fornito: è stato molto importante confrontare la mia esperienza con quella di altre persone che hanno fatto il mio stesso percorso. E poi i laboratori di soft skills sono stati fondamentali per la mia formazione». Giovanissima e con già una buona carriera alle spalle, ma soprattutto con un futuro tutto da costruire: Valentina Garonzi può senza dubbio essere fonte di ispirazione per tutti i giovani che devono trovare il loro progetto di vita.