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CATTOLICA FACTORY NEWS
4 nov 2016

Liceo Maffei – Progetto di Vita: orientamento mirato per 232 ragazzi. «Importante capire ciò che realmente si vuole fare»

Cosa succede quando il mondo del lavoro entra a scuola? Ce lo potranno raccontare i 232 ragazzi delle classi quarte del Liceo Scipione Maffei di Verona, che sono stati coinvolti nel percorso di orientamento che Progetto di Vita. Cattolica per i giovani comincia nell’anno scolastico 2016-2017 nell’ambito della riforma «La Buona Scuola» per ciò che riguarda l’alternanza scuola-lavoro.

La collaborazione tra Progetto di Vita e 19 scuole superiori di Verona è cominciata già da alcuni anni: nel novembre 2015 è partito un progetto con alcune classi pilota del Maffei. «In seguito è stato proprio lo storico liceo a voler rafforzare la collaborazione – racconta Monica Pizzamiglio, Employability Trainer di Progetto di Vita –.  Dal riscontro positivo di docenti e studenti è nata la partnership che prevede ora un programma strutturato in 15 ore». I “maffeiani” coinvolti sono suddivisi in due tranche, di cui la prima sta per essere conclusa. «È presto per tirare le somme, ma possiamo anticipare un primo riscontro molto positivo» continua Monica Pizzamiglio.

 

Il percorso di alternanza scuola-lavoro previsto dalla riforma vuole creare un ponte tra scuole e aziende attraverso pacchetti di 200 ore nei licei e 400 negli istituti tecnici rivolti alle classi terze, quarte e quinte. «Il vantaggio dell’iniziativa è far sì che i ragazzi non scelgano il percorso universitario sulla base di racconti esterni ma che decidano se e come proseguire gli studi iniziando a riflettere su ciò che realmente vogliono fare e toccando con mano cosa vuol dire svolgere un certo tipo di lavoro – spiega Pizzamiglio –. Confrontare la persona con il mercato del lavoro è infatti utile sia a chi è orientato a una professione sia a chi sceglie l’università. Nella maggior parte dei casi l’iniziativa però nei fatti si è trasformata in un’ulteriore incombenza per le scuole e le aziende e tutto questo anche a discapito dei veri beneficiari, i giovani studenti. Ciò che sembra mancare infatti è la capacità delle scuole di avere contatti diretti con il mondo dell’impresa a cui proporre i propri studenti, mentre le aziende dal canto loro si trovano ad accogliere giovanissimi da seguire non preparati all’esperienza, quasi per nulla consapevoli dell’organizzazione in cui si trovano e dei lavori possibili al suo interno e per i quali sono chiamate ad inventarsi “qualcosa da far fare”.  In queste condizioni è evidente che nel caso in cui l’azienda accetti di accogliere il giovane studente spesso gli riserva lavoretti molto operativi che di certo non rappresentano nemmeno lontanamente un’anticipazione di un lavoro vero». È per rispondere a questo che nasce il pilota di Progetto di Vita per il Liceo Maffei. L’idea è di supportare i giovani studenti nell’immediato perché in maniera consapevole e mirata scelgano in che azienda svolgere lo stage curriculare e quindi che lavoro iniziare a sperimentare sulla base dei propri interessi, passioni e attitudini. A medio-lungo termine per riflettere sull’esperienza svolta e sulla base di questa iniziare a fare delle riflessioni rispetto a quello che oggi è solo un sogno ma che domani potrebbe diventare un lavoro vero».

 

Dopo la presentazione del progetto a scuola ogni studente usufruisce di un pacchetto di circa 15 ore fra incontri a tu-per-tu con uno specialista, momenti in aula con altri giovani studenti, lavoro in individuale per l’esecuzione di un test psico-attitudinale. Tutti gli incontri, nelle diverse modalità, hanno l’obiettivo comune di facilitare la scelta dello stage aiutando lo studente non solo a riflettere su di sé ma accompagnandolo nell’analisi delle possibili opportunità professionali. «Disegna il tuo futuro» si rivolge a gruppi di 8-10 persone e stimola la riflessione su interessi e passioni di ciascuno in ogni campo, anche al di fuori della scuola. «In questo contesto essere in gruppo è il valore aggiunto» riccorda Pizzamiglio. «Promuovi il tuo futuro» è invece il laboratorio con cui gli studenti possono imparare ad avere familiarità con strumenti come curriculum vitae e lettera di motivazione, iniziando a costruire la propria web reputation.

 

«Il punto di arrivo di questa prima fase è identificare lo stage più affine al  loro sogno professionale e che sappia fornire spunti immediati sulle alternative a disposizione, siano queste lavorative o formative» conclude l’esperta. Ed è per questo che terminato lo stage, gli studenti torneranno a Progetto di Vita per le ultime ore  di confronto con i trainer con l’obiettivo di fare una valutazione complessiva dell’esperienza. «Ma in qualsiasi momento il pacchetto è personalizzabile: oltre alle ore previste ogni giovane studente potrà usufuire di ulterior supporto per le sue specifiche esigenze».