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CATTOLICA FACTORY NEWS
12 dic 2016

LinkedIn, le istruzioni per l’uso di Luca Bozzato

L’azzurro è il colore che accomuna due strumenti fondamentali per comunicare in rete: LinkedIn e Facebook. Progetto di Vita dedica il terzo workshop del ciclo sulla Web Communication a come entrare in contatto e curare la relazione con le persone giuste per realizzare i propri obiettivi professionali. Mercoledì 14 dicembre nella sede di corso Porta Nuova 11b, a Verona, sarà protagonista Luca Bozzato, che dalla filosofia ha deciso di specializzarsi in un ambito completamente diverso, o forse non così tanto. «Assieme a Silvia Signoretti parleremo di Social Networking e faremo una panoramica dei due social per eccellenza, LinkedIn e Facebook (in cui io e Silvia siamo rispettivamente specializzati) – racconta Bozzato –. Ci eserciteremo sulla costruzione di un ottimo profilo LinkedIn con una dimostrazione pratica, vedremo nel dettaglio quali funzioni dei due social sono le più adatte per il networking e perché». Ripercorrendo il ciclo di incontri: il primo, con protagonista Silvia Signoretti, era dedicato al web marketing, mentre nel secondo Giulia Bezzi ha approfondito le tematiche relative a Content marketing e SEO.

 

«Sono un consulente e formatore specializzato su LinkedIn – spiega Bozzato, primo e unico LinkedIn Trainer Italiano certificato da ReallyConnect (ora Scredible, partner EMEA per la formazione LinkedIn) e LinkedIn Approved Sales Navigator Trainer –. Mi piace dire che aiuto aziende a trovare, grazie a LinkedIn, talenti motivati e clienti felici di acquistare. Ho una laurea in filosofia e molti mi chiedono come mi sono inventato questo lavoro, con una laurea del genere. Nel workshop parlerò anche di questo, sperando possa essere di ispirazione per qualcuno».

Bozzato spiega quali sono le potenzialità di LinkedIn: «Entrare in contatto con le persone giuste per raggiungere gli obiettivi professionali». E sui rischi legati a questo strumento è chiaro: «Il più grande è non esserci e non esserci bene». Parlando invece degli errori più frequenti nel compilare un profilo LinkedIn, l’esperto spiega che il più grave sta a monte, cioè non avere un obiettivo, non sapere a chi stiamo parlando. «Questo porta a scegliere una foto “da Facebook”, a scrivere un titolo noioso, a ritenere il riepilogo non indispensabile e a non curare sezioni come progetti, volontariato. In breve: non differenziarsi. Molti pensano che parlare a un pubblico ristretto limiti il successo del networking. È l’esatto contrario: dimostrare di avere le idee chiare attirerà più persone interessanti».

 

LinkedIn offre diverse funzioni, che servono a obiettivi diversi. Conoscerle e saperle usare è fondamentale. «Basta fare un rapido giro su LinkedIn per vedere migliaia, milioni di persone come te. Come stai comunicando a chi ti cerca che tu sei la persona giusta? – continua Bozzato –. Se dovessi dare una priorità direi che la cosa più importante è parlare con la rete, e poi ovviamente sistemare il profilo». Per farsi conoscere è essenziale dedicare un po’ di tempo ad apprezzare i contenuti di altri e a partecipare alle discussioni interessanti e proficue. Poi si può passare a pubblicare e a scambiare messaggi privati con frequenza, allargando giorno dopo giorno la rete di contatti. Queste sono le attività a vero valore aggiunto».

Riguardo alla lingua in cui è più utile compilare il proprio profilo, Bozzato raccomanda: «Meglio un profilo che risponda agli obiettivi di vita/carriera. Scrivere in inglese è importante? Per quale motivo? Vuoi rimanere in Italia e lavorare per piccole/medie realtà? L’inglese lo devi sapere ma chi ti valuta preferisce leggere il tuo profilo nella propria lingua madre. Vuoi andare all’estero o lavorare in contesti multinazionali o multiculturali? Una seconda lingua è utile. Se hai necessità della seconda (o terza, o quarta…) lingua puoi usare l’opzione “crea profilo in un’altra lingua”. Questa creerà una versione alternativa del tuo profilo che potrai curare separatamente, LinkedIn si occupa di mostrare la lingua corretta alla persona che ti sta guardando». Insomma, le potenzialità dei social sono inesauribili, basta saperle usare. Il workshop aperto a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni: è possibile iscriversi entro il 13 dicembre.