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CATTOLICA FACTORY NEWS
12 gen 2017

Dove nasce l’arcobaleno. A Progetto di Vita giovedì 19 gennaio Andrea Caschetto racconta la sua esperienza diventata libro

Là, dove nasce l’arcobaleno. Un giro del mondo, quello di Andrea Caschetto, a raccogliere testimonianze e storie di bambini. A farsi raccontare le loro speranze e le loro difficoltà. Un viaggio, in fondo, per ritrovare anche se stesso. L’esperienza di Caschetto è diventata un libro, «Dove nasce l’arcobaleno», che lo stesso autore presenterà giovedì 19 gennaio 2017 nella sede di Progetto di Vita (ore 17.30, corso Porta Nuova 11b, Verona). Progetto di Vita vuole regalare ai giovani della città un’occasione da non perdere! Per partecipare basta iscriversi per prenotare uno dei 50 posti a disposizione. Dopo una breve introduzione, sarà il giovane a prendere la parola e a raccontare se stesso e il libro, dialogando con i presenti. La serata si concluderà con un aperitivo, altro momento utile per scambiarsi opinioni e conoscersi meglio. A moderare l’appuntamento la giornalista del Corriere del Veneto Francesca Visentin.

 

Nel febbraio del 2015 Andrea Caschetto parte per un lungo viaggio. Non ha bussole con sé, segue l’arcobaleno. Il bagaglio è leggero: nello zaino, con gli indumenti necessari per il caldo e il freddo, ci sono una strana macchina per fare le bolle di sapone più grandi del mondo, qualche giocattolo semplice, musica, matite colorate e, soprattutto, un naso rosso da clown. Serve per far sorridere i bambini che non sanno più come si fa. Sono i bambini randagi, che vivono nelle strade e negli orfanotrofi, e senza padre né madre fanno famiglia a sé.

 

Andrea ha avuto un tumore alla testa a quindici anni. Dopo l’intervento la sua memoria è diventata fragile, a sprazzi, come lo schermo di un vecchio televisore in bianco e nero che dopo un po’ perde il segnale. I ricordi svaniscono subito, restano invece i sorrisi. Quelli dei bambini e quelli della mamma, una donna fantastica. Non del padre, che ha rinunciato a crescerlo. Succede, e in questi casi cresce il bisogno di amore. Darlo e riceverlo diventa necessario.

 

Attraversando l’Asia, il Sudamerica, l’Africa, Andrea ha giocato con i bambini, ha raccolto storie terribili e tristi, ma anche dolcissime e ricche di speranza. Ha conosciuto brava gente e orchi senza cuore, sognatori e viandanti, preti buoni e preti ingordi, e quello che doveva essere un viaggio è diventato il viaggio al centro di sé, un tuffo nel mare dei sorrisi che rimarrà per sempre nella nuova memoria da riempire. Insieme alla consapevolezza che i bambini sotto questo cielo sono tutti uguali e i colori, seppure diversi, si sposano bene. Basta guardare l’arcobaleno.