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CATTOLICA FACTORY NEWS
31 gen 2017

Smart Practice, a Progetto di Vita tre studentesse dell’Università di Verona. Un tirocinio per migliorare le competenze trasversali

Progetto di Vita apre le porte a una nuova iniziativa europea. Smart Practice è un progetto europeo che coinvolge 5 nazioni: Grecia, Cipro, Italia, Lituania e Finlandia. L’Università di Verona ha aderito con due docenti del dipartimento di Scienze Umane, che hanno invitato a partecipare gli studenti: tra di loro, tre ragazze iscritte al 3° anno di laurea triennale in “Scienze e tecniche psicologiche” hanno chiesto di poter svolgere l’esperienza a Progetto di Vita. Così da metà gennaio, per loro è iniziato un tirocinio che terminerà agli inizi di marzo che si svolgerà attraverso la metodologia del learning by doing – imparare facendo.

 

Un progetto che si articola in diverse fasi: la prima consiste nell’analisi della realtà aziendale in cui gli studenti sono ospiti, la seconda nella valutazione delle possibili criticità, la terza nella stesura di una relazione che proponga nuovi strumenti per risolvere le problematiche individuate. Ad accompagnare le studentesse saranno un tutor accademico e un employability trainer del team Progetto di Vita. «Forniremo loro anche contenuti, ma soprattutto le accompagneremo nel processo – spiega Monica Pizzamiglio, employability trainer a Progetto di Vita. «Abbiamo prolungato lo stage di una settimana rispetto al progetto iniziale, dedicando alle ragazze attività di orientamento e sviluppo “su misura”, perché possano ottimizzare il valore della loro esperienza di lavoro a Progetto di Vita».

 

Smart Practice persegue tre obiettivi: migliorare le competenze trasversali degli studenti in un contesto in linea con il loro ambito di studio, permettere ai ragazzi di sviluppare una cultura dell’innovazione e avvicinare il mondo accademico e quello aziendale. Alla fine del progetto il tutor accademico valuterà le studentesse in base alla relazione prodotta, mentre, lato Progetto di Vita, riceveranno un feedback sul processo seguito durante i lavori e sulla coerenza della relazione rispetto al contesto. Durante il periodo di stage, le ragazze si misureranno su 4 competenze trasversali: orientamento al risultato, teamworking, pianificazione e iniziativa. Le studentesse ne osserveranno lo sviluppo con dei questionari di autovalutazione e grazie al confronto con il team di Progetto di Vita.

 

«Il valore aggiunto per noi di Progetto di Vita è la possibilità di far sperimentare ai giovani un’esperienza professionalizzante – spiega Monica Pizzamiglio. – Loro possono mettersi alla prova in un progetto innovativo che permette di applicare concretamente quello che prima era solo teoria. E poi certamente ci aspettiamo dalla loro relazione la produzione di strumenti utili per migliorare le nostre criticità». Smart Practice è un progetto dall’ampio respiro europeo: gli altri enti che hanno aderito sono G.G. Eurosuccess Consulting LTD (Grecia), European University Cyprus (Cipro), Vytautas Magnus Universitetas (Lituania), Lapland University of Applied Science (Finlandia). Il progetto è coordinato da Kaunas Chamber of Commerce, Industry and Crafts (Lituania).