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CATTOLICA FACTORY NEWS
26 set 2017

Alternanza scuola-lavoro: oltre gli stereotipi dello stage


di Ilaria Milani
Employability Trainer
Progetto di Vita. Cattolica per i Giovani

 

 

Tre anni fa mi trovavo nella biblioteca dell’università di Bolzano, iscritta ala facoltà di Politics Philosophy and Economics, ma al posto di studiare economia leggevo libri di psicologia.

Nel giro di 6 mesi ho deciso di cambiare strada e seguire le mie passioni.

 

Oggi studio psicologia del lavoro da due anni e ho deciso, da un anno a questa parte, di crescere non solo come studentessa, ma anche come professionista, aiutando i giovani nell’affrontare le loro scelte formative-professionali.

 

I miei studi di economia, seppur brevi, mi hanno comunque toccata e per questo vedere che il tasso di disoccupazione giovanile in Italia tocca ancora picchi del 37% suscita in me rabbia da un lato, vivendo da vicino questa situazione con i miei coetanei, dall’altro lato però, anche tanta voglia di agire per cambiare le cose.

 

Parlo quindi di giovani, lavoro e di opportunità. Il gap che separa mondo della formazione e del lavoro è ancora troppo grande.

Anche il Governo si sta muovendo per risolvere questa situazione e uno dei mezzi che sta adottando è l’Alternanza scuola-lavoro.

 

Dal confronto fatto in quest’ultimo anno di esperienza a Progetto di Vita.Cattolica per i Giovani con 232 ragazzi di 4° superiore è emerso che l’esperienza professionalizzante prevista del decreto legislativo era spesso un’opportunità sprecata: i ragazzi non vengono resi  protagonisti e responsabilizzati nel contesto in cui vengono inseriti; per la scuola le ore di Alternanza Scuola Lavoro diventano un obbligo amministrativo difficile da gestire; l’azienda quasi sempre si trova ragazzi che nella maggior parte dei casi non hanno scelto consapevolmente di stare lì e, quindi, delegano loro delle attività molto operative: le famose fotocopie.

 

Sono fermamente convinta che ognuno di noi abbia un potenziale, che ha bisogno solo di essere esplorato e valorizzato.

Ecco perché aiutare i ragazzi a individuare il proprio e facilitarne lo sviluppo è diventata per me una grande sfida e opportunità nel mio lavoro oggi come Employability Trainer a Progetto di Vita.Cattolica per i Giovani.

 

È da queste premesse che ho iniziato a pensare ad Alter.nativi: un progetto di orientamento e sviluppo per l’Alternanza Scuola Lavoro che permette ai ragazzi di essere i veri protagonisti e di avere strumenti in più per non far parte di quel 37% di disoccupati.
Con Alter.nativi ci proponiamo di trasmettere una metodologia progettuale che permette di fare una scelta formativa o professionale consapevole.
Un’occasione per sperimentarsi in una realistica situazione lavorativa e sviluppare così competenze trasversali utili nel mondo del lavoro di oggi e domani. Quest’anno verranno coinvolti gli studenti di 4° e 5° superiore di due scuole sul territorio veronese.  Loro, veri attori del loro futuro, conosceranno da vicino il mondo del lavoro e le professioni ad esso collegato.

 

Il percorso ha sempre due focus, che rappresentano i benefici per i ragazzi:

 

  • Orientamento perché faciliteremo la presa di consapevolezza delle proprie caratteristiche, attitudini, conoscenze e competenze.
  • Sviluppo perché i ragazzi, accompagnati dalla nostra consulenza di processo, avranno modo di sviluppare alcune competenze trasversali utili nel mondo del lavoro: capacità di analisi, teamworking, information research, capacità di iniziativa, presentazione e comunicazione efficace. Insieme a ciò inizieranno a sviluppare una capacità che diventerà sempre più indispensabile per la loro crescita professionale: la capacità progettuale, ovvero a partire dalle proprie caratteristiche, interessi e passioni saper analizzare il mercato e individuare le opportunità più in linea con se stessi per poter disegnare costantemente il proprio percorso professionale in maniera efficace.

 

La mia esperienza lavorativa e personale mi ha insegnato che i ragazzi possono cominciare la loro crescita professionale già durante il loro percorso formativo. Come?
Unendo i processi e le persone per poter creare sviluppo. Questa è la sfida ed anche l’opportunità che rappresenta Alter.nativi e che ho avuto il piacere di progettare.