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CATTOLICA FACTORY NEWS
15 Nov 2016

Da gennaio il D-Lab: al lavoro sulle competenze trasversali

Lavorare in gruppo, prendere decisioni e risolvere i problemi, comunicare in modo efficace, pianificare, organizzare e dare priorità, ottenere ed elaborare informazioni e dati. Sono queste le competenze più richieste dai manager delle aziende presenti nella classifica della rivista Fortune. Competenze che vengono definite trasversali, cioè spendibili in più contesti organizzativi a prescindere da una specifica professione o settore merceologico. «Per esempio usare un dato programma è specifico di una professione, mentre la capacità comunicativa è un’abilità trasversale» spiega Mattia Bravi, Employability Trainer a Progetto di Vita, che proprio sulle competenze sta per discutere una tesi di laurea magistrale in Gestione e formazione delle risorse umane all’Università degli Studi di Trento.

 

L’importanza delle competenze trasversali è in continua crescita, e da tempo Progetto di Vita dedica a questi percorsi e servizi affinchè i giovani possano già conoscerle e iniziare a lavorarci ancor prima del loro ingresso nel mercato del lavoro.Nei primi due anni di attività veniva organizzato un laboratorio al mese su una competenza specifica per volta. Quest’anno l’offerta si è evoluta ed è stata adottata la metodologia del Development Lab, cioè il laboratorio di sviluppo, tra i più recenti e innovativi strumenti di selezione e sviluppo del personale. L’obiettivo? Consentire ai partecipanti di sperimentare e mettere in campo più competenze contemporaneamente.

 

D-Lab occupa per 8 ore 8 partecipanti che sperimentano una “tipica” giornata di lavoro in una realtà simulata aziendale. Ognuno avrà un ruolo specifico, dovrà svolgere attività non dissimili da quelle che quotidianamente si affrontano al lavoro, dovrà fare scelte e agire in situazioni complesse e articolate insieme a colleghi, collaboratori o responsabili – impersonati da altri partecipanti – negli spazi di Progetto di Vita, trasformati negli ambienti di un’azienda realistica ma non reale.

 

«Vogliamo dare a tutti la possibilità di lavorare su più competenze in maniera integrata– spiega Bravi –. D-Lab comincerà il 27 gennaio e dopo il primo incontro ci saranno due date al mese». Il laboratorio è gratuito: ci si può iscrivere tramite l’apposita pagina sul sito di Progetto di Vita. Verrà quindi inviato a tutti un pre-work di preparazione che dovrà essere poi rimandato compilato. Prima del D-Lab vero e proprio, ogni partecipante dovrà sostenere un colloquio motivazionale.

 

«D-Lab – continua l’Employability Trainer – si rivolge a studenti universitari e neolaureati che vogliono mettere alla prova le proprie competenze, a giovani professionisti appena entrati nel mondo del lavoro e a professionisti che vogliono fare un salto di carriera o ripensarsi per mettersi in proprio». Ma non è finita qui. Nei 3 mesi successivi al D-Lab ogni partecipante avrà a disposizione 3 ore di Individual Coaching per riflettere e costruire con l’aiuto di un Employability Trainer un piano di azione mirato allo sviluppo personale. «L’ottica non è quella docente-alunno – conclude Bravi, che insieme ad altri esperti di Progetto di Vita erogherà il servizio –. Vogliamo mettere i ragazzi in condizione di esplorare quali sono le competenze trasversali e di capire come svilupparle».