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CATTOLICA FACTORY NEWS
29 Ott 2014

I nuovi professionisti in ambito economico? Curiosi, aperti e pronti al cambiamento

Quali prospettive ha un giovane appena uscito da una facoltà di Economia? Cos’hanno in comune un commercialista e un lean manger? Ma soprattutto: cosa fa un lean manager?

 

Le risposte a queste domande, a volte sorprendenti, le abbiamo trovate insieme ai tre professionisti che abbiamo ospitato giovedì scorso nel nostro spazio di Corso Porta Nuova in occasione del workshop di orientamento Le Nuove Professioni, evoluzione e tendenze in ambito economico.

 

L’inizio è un consiglio che vale per tutti, a prescindere dal profilo o dal tipo di formazione. A darlo è stato Alessandro Lai, Professore ordinario di Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Verona e Direttore del Corso di preparazione alla professione di dottore commercialista: «L’università dà una metodologia di base, ma la cosa fondamentale è capire se stessi. Per farlo bisogna guardare fuori, leggere i giornali, capire come si vuole vivere, qual è il proprio modello, la propria logica di vita. Essere curiosi e interrogare se stessi sui luoghi in cui la propria professionalità può crescere».

 

Non aspettare di avere la laurea in mano per guardarsi attorno e cercare lavoro, ma cominciare già durante gli studi a fare esperienza con stage e tirocini perché «i migliori sono già a posto prima di laurearsi» e perché spesso i percorsi che fanno crescere sono quelli con il maggior numero di esperienze, anche molto diverse tra loro.

 

Altra prospettiva ma messaggio simile per Pietro Antolini, giovane Lean Specialist arrivato alla professione dopo una laurea in ingegneria aerospaziale e tanto studio: «Serve tenacia, curiosità, umiltà e apertura verso le persone. E soprattutto bisogna andare in giro, provare, sperimentare ed eventualmente cambiare se non si è contenti del proprio lavoro».

 

Il lean manager (o specialist) è, infatti, un caso ancora più specifico. Avendo come obiettivo l’ottimizzazione dei processi, il taglio degli sprechi e la massimizzazione del profitto per le aziende, è una figura che deve essere propositiva, aperta al confronto con le persone, sempre pronta ad adottare nuovi punti di vista, a lavorare in team e a studiare. «È un profilo che ha più caratteristiche umane che tecniche e investe molto tempo e soldi in formazione continua».

 

D’accordo anche Marco Ciman, dottore commercialista e revisore dei conti: «La laurea è solo l’inizio. Chi fa il consulente deve sempre studiare e aggiornarsi. Deve essere imprenditore di se stesso. I giovani devono guardarsi intorno, capire quali potrebbero essere le loro caratteristiche sul lavoro».

 

Quali sono le caratteristiche di un professionista di successo? «Essere curioso, preparato, caparbio, avere tanta voglia di fare e capacità di relazionarsi con le persone».