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CATTOLICA FACTORY NEWS
7 Set 2017

Lo sviluppo della persona come perno per la nascita di progetti imprenditoriali


di Monica Pizzamiglio
Employability Trainer
Progetto di Vita. Cattolica Assicurazioni

 

 

Lo sviluppo della persona come perno per la nascita di progetti imprenditoriali

Ci sono persone che durante la giornata lavorativa riescono ancora a sognare ad occhi aperti e aspettano arrivi sera per aprire il cassetto dei segreti e mettere mano al loro più grande desiderio. Sono gli imprenditori di domani, persone che non si accontentano mai, che ho il piacere di incontrare a Progetto di Vita. Cattolica per i Giovani. Con loro lavoro per lo sviluppo di metodologie e competenze che li aiutino a diventare imprenditori di successo.

 

Passione, curiosità, determinazione sono gli elementi che caratterizzano gli aspiranti imprenditori che vogliono trasformare il sogno in un progetto imprenditoriale. Ma in loro c’è una ricerca di fondo che li spinge a chiedersi “come posso sviluppare un progetto”? “Come divento un imprenditore di successo”?

 

La verità è che come dice Paolo Gallo, Direttore delle Risorse Umane del Word Economics Forum, “saremo il lavoro che facciamo” e il successo di oggi viene definito da criteri personali. I risultati dello studio “Decoding global Talent” condotto in 189 Paesi attestano che dopo la crisi economica mondiale la chiave del successo sul lavoro è la felicità. Questo ci porta a pensare che anche gli imprenditori di domani, per essere felici, hanno bisogno di sapere che la loro Startup non sarà compresa nel 90% di quelle destinate al fallimento. Come si fa a rimanere nel 10%? Chi ci riesce? Secondo Forbes una caratteristica comune a quelle che ce la fanno è il “il team che sta dietro all’idea”. Quindi la persona.

 

Come farà a dirlo Forbes? Forse perché l’energia e la motivazione che spingono gli aspiranti imprenditori sono un incentivo che muove le persone di quel team a migliorarsi costantemente generando il circolo vizioso di una performance che si autoalimenta, come dicono Hackman&Oldham, e che diventa efficace perché motiva a scoprire le proprie risorse, analizzare il mercato ed effettuare indagini approfondite. Ma non solo. Migliorarsi costantemente in funzione di un obiettivo spinge i team ad imparare come condividere valori, obiettivi, compiti e specifiche attività sviluppando competenze trasversali che si abbinano alle competenze tecniche già possedute.

 

Investire su di sé, porre la persona al centro, permette di avere un impatto positivo sullo sviluppo dell’idea imprenditoriale. Per questo a Progetto di Vita abbiamo deciso di creare Wannabe Startup un percorso di sviluppo con l’obiettivo di supportare gli imprenditori o aspiranti imprenditori che, si presentano da soli o in team, ad accrescere competenze personali e di processo utili per il disegno e la realizzazione del loro progetto imprenditoriale.

 

Sono entrata nel vivo di una progettazione che ha generato un corposo percorso di individual e team coaching con l’intento di trasmettere una metodologia, in massimo tre mesi di attività, che ciascuno potrà replicare in progetti futuri. Wannabe Startup è un investimento, su di sé prima che sull’idea.

 

Il mio è un lavoro di squadra. Per permettere ai nostri utenti di ottenere i migliori benefici per poter proseguire nel loro progetto imprenditoriale, abbiamo:

  • Identificato le dimensioni personali tipiche dell’imprenditore (motivazione, impegno, tenacia, intraprendenza, disciplina organizzativa, integrazione, ruoli, processi e responsabilità)
  • Declinato per ciascuna gli indici comportamentali
  • Creato strumenti di auto ed etero valutazione per il monitoraggio dello sviluppo.

 

Nelle sessioni di coaching lavoriamo con ogni persona, facendo leva sulle risorse interne che possiede, per accrescere la consapevolezza e l’apprendimento della miglior strategia di problem solving. Questo consente ad ogni partecipante di acquisire una metodologia progettuale che lo rende capace di affrontare le situazioni del mercato.

 

La realizzazione di un progetto dipende anche dalla spinta all’autosviluppo e al miglioramento continuo perché in fin dei conti si deve imparare a essere imprenditori.