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CATTOLICA FACTORY NEWS
12 Apr 2016

Mettersi in gioco e capire quale strada prendere così a Progetto di Vita si scrive il proprio futuro

C’è chi ha trovato un lavoro, c’è chi ha messo a fuoco al meglio la propria carriera. O chi, invece, ha intrapreso un’attività imprenditoriale propria, vincendo la sfida col mercato del lavoro. Poi tanti studenti, donne e uomini, italiani e stranieri: Progetto di Vita è una community viva, non solo nei numeri, ma negli scambi quotidiani. Non solo fra orientatori, professionisti e ragazzi, ma più in generale fra persone che condividono così la propria esperienza, una parte della loro vita, e magari decidono di creare qualcosa assieme.  Ma proviamo a raccontare Progetto di Vita con le parole dei ragazzi che ne fanno parte.
Cominciamo da Anna Furlanis, una storia bella e paradigmatica: in pochi mesi è riuscita a superare la disoccupazione. «Mi sono laureata in Servizio Sociale e con il mio titolo di laurea sono rimasta quattro mesi aspettando di ricevere una chiamata o una risposta per i cv inviati ma non si muoveva nulla – spiega – mi ero convinta di non valer niente. Invece a Progetto di Vita ho trovato persone che mi hanno motivata a credere nella scelta fatta e mi hanno permesso di capire come ampliare la rete, le esperienze che avrebbero fatto la differenza, i contatti. Sono riuscita a ragionare su di me: con i consigli giusti ho capito come presentarmi meglio e oggi sono felicemente occupata come assistente sociale».

 

La seconda testimonianza è di Laura Monserrat, una ragazza spagnola laureata in giurisprudenza ed economia, oggi commercialista a Verona. Anche per lei la “spinta” di Progetto di Vita è stata fondamentale per trovare un impiego. «Sono arrivata dalla Spagna perché mi sono innamorata di Verona e avevo deciso di voler vivere qui – ricorda – Ma in un Paese diverso da quello d’origine non è facile capire come trovare lavoro. Ero insoddisfatta e in cerca di risposte. A Progetto di Vita ho capito che prima di trovare lavoro dovevo scegliere quale lavoro volevo fare. Grazie al supporto del team sono riuscita a identificare il mio obiettivo professionale, conoscere il mercato del lavoro veronese, capire a quali aziende potevo interessarmi e di conseguenza propormi in modo adeguato. Con un cv fatto bene, la mia nuova lettera di presentazione e il confronto giusto sono riuscita a candidarmi e a fare il lavoro che desideravo: la commercialista».

 

Chiudiamo con Stefano Manzini: « Durante il mio percorso universitario  – spiega – avevo in mente di partire per la Germania, volevo anche capire come promuovermi al meglio e creare un network perché sapevo che avrei potuto lavorare come libero professionista. Sono arrivato a Progetto di vita per rivedere il cv e la lettera di presentazione in lingua ma ben presto ho capito che potevo maturare molte più competenze. Mi sono messo in gioco e grazie ai percorsi di orientamento, ai confronti e ai consigli sono riuscito a diventare un giovane imprenditore», creando Creo Style Lab. Ed è proprio il mettersi in gioco il tratto comune di tutte le esperienze: storie diverse che Progetto di Vita aiuta a scrivere.