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CATTOLICA FACTORY NEWS
12 Ott 2015

PITCH GYM, una palestra per imparare a raccontare

Oggi, nemmeno il Colosseo si vende da solo. Anche se un po’ estrema, questa provocazione, lanciata anni fa da un esperto di marketing, riassume l’importanza che una buona strategia di comunicazione ricopre nella promozione di un qualsiasi prodotto. A prescindere dalla sua qualità, da quanto sia iconico o utile al target di riferimento.

Di più, aggiunge un altro pezzo al discorso. Non importa se il tuo prodotto è il migliore del mondo. Se nessuno se ne accorge, è come se non esistesse.

 

E allora, come comunicare efficacemente al mercato la propria esistenza, la mission di una startup, un nuovo servizio, il proprio profilo professionale o i vantaggi offerti dall’ultima App? Quali strumenti utilizzare?

 

Partecipa al prossimo Talent Up “Pitch Gym” (clicca qui per iscriverti).

 

Gli “elevator pitch”, o pitch in generale, sono un format di presentazione sempre più diffuso. Nati nell’ambiente degli startuppari, richiamano nel nome una situazione in cui chi parla ha poco tempo a disposizione (come appunto una “salita in ascensore”) per catturare l’attenzione di un potenziale investitore e spiegare con poche frasi i vantaggi derivanti dalla realizzazione di un’idea o il potenziale di un progetto di business. In poche parole, per convincere chi si ha di fronte che quello che cerca è proprio lui.

 

Ascensore o meno (può bastare anche il tempo di un caffè al bar), il Pitch è un format molto comodo che aiuta chi deve presentare a essere breve e incisivo.

La buona notizia: come tutte le tecniche può essere appresa e applicata. Quello che fa la differenza è come adattarla alla proposta, al contesto e all’interlocutore o alla platea alla quale ci si rivolge.

 

C’è chi ricorre scientificamente alla tecnica giornalistica del “cosa, chi, quando, dove e perché”, chi utilizza slide più o meno animate e chi riesce a comunicare applicando i principi dello storytelling aziendale, chi incentra il discorso sui talenti presenti nel proprio team (aspetto molto apprezzato dagli investitori che guardano alle competenze e al lungo termine), chi riassume per numeri chiave e chi ricorre a immagini d’impatto.

 

Opzioni e varianti sono tante. Come imparare a scegliere quella giusta? Allenandosi e partecipando al prossimo Talent Up!